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Corse Pazze in Umbria

“Le 4 corse più pazze dell’Umbria che forse non conosci e che vale la pena vedere almeno una volta!”

Stai cercando un evento sportivo super originale a cui assistere con amici e familiari ? In Umbria, ci sono 4 gare di corsa stravaganti ed emozionanti.

mappa Umbria con scritta le corse più pazze e strane dell'Umbria

DIVERTIMENTO, SFIDA E RISCHIO

SI FA PRESTO A DIRE CORSA!

Sei un appassionato di sport e tradizioni? Guardare una gara per te è prima di tutto un’occasione per stare insieme ad amici divertendosi? Sei alla ricerca di un evento fuori dal comune che possa farti ricordare le tue vacanze in Umbria con la famiglia?​

 

Possenti buoi, botti di vino rotolanti, bighe romane e vaporetti su ruote. Ecco quattro delle corse più pazze dell’Umbria. Divertimento, sfida e un elemento di rischio sono i fattori comuni che costituiscono le componenti centrali di tutte queste meravigliose e stravaganti gare.

 

Vaporetti che corrono a Spoleto e suggeriscono corse pazze Umbria

Copyright @Associazione Vaporetti Spoleto ASD

 

CORSA DEI VAPORETTI A SPOLETO

 

Nel cuore storico di Spoleto a fine Giugno si rinnova uno degli eventi più pazzi e originali dell’Umbria: la Corsa dei Vaporetti. Giunta alla 58^ edizione, questa manifestazione combina spirito agonistico e goliardico in un’esperienza unica.
I vaporetti, piccoli mezzi dotati di ruote metalliche, richiamano alla memoria la vecchia “Vaporiera” che collegava Spoleto a Norcia nei primi del ‘900.

Ogni equipaggio è composto da due persone: lo spingitore, che corre spingendo e frenando il vaporetto, e il guidatore, che resta all’interno per mantenere la rotta lungo il percorso in discesa che si snoda dal centro storico fino a Piazza Garibaldi.
1300 m di lunghezza totale, fino a 7% di pendenza e 5 curve di cui quella “dei Picchi” la più famigerata! Traiettorie impossibili, accelerazioni incredibili ed uscite di pista lungo le vie più suggestive del centro storico della città del Festival!

Una manifestazione di tre giorni, con tanti eventi a corredo, che prende il via con la presentazione degli equipaggi e delle rispettive miss. Nelle giornate a seguire, sessioni di prove libere e cronometrate sul tracciato e benedizione degli equipaggi da parte di S.E. Arcivescovo Mons. Renato Boccardo.

Grande festa finale, con la cena di premiazione e l’elezione di Miss Vaporetto.

La Corsa dei Vaporetti 2024 si terrà il 21-22-23 Giugno, un appuntamento imperdibile per chi cerca un’esperienza unica nel cuore dell’Umbria. E se non si ha la fortuna di poterla vedere dal vivo, nessun problema, diretta streaming su internet.

Maggiori informazioni 

 

Vaporetti che corrono a Spoleto e suggeriscono corse pazze Umbria

Copyright @corsadellebotti.it

 

CORSA DELLE BOTTI A COSTACCIARO

 

La Corsa delle Botti di Costacciaro nasce nel 1991 per festeggiare il periodo della vinificazione, da qui il premio Trofeo di San Martino. Si è svolta per più edizioni degli anni 90, poi sospesa causa le turbolenze tra le due squadre. Nel 2009 un gruppo di ragazzi grazie al bando “Largo ai Giovani”, promosso dall’Ambito Territoriale n°7 e dalla Regione Umbria, è riuscito a rievocare la Corsa, riscrivendo in parte regole e simbologie.
La festa consiste in una vera e propria corsa di due botti che rotolano attorno ad un asse al quale è attaccato un timone, trainato da una formazione di giovani, chiamati “bottaioli”. Per ogni squadra vi sono poi un capo bottaiolo, un oste e un direttore di gara.
Le due botti e le relative squadre fanno capo, in competizione, a Costacciaro capoluogo (Hostaria de la Porta) e alle frazioni, in particolare a quella di Villa Col de’ Canali (Hostaria de la Rocca). La corsa si articola in due manche a tempo con somma matematica finale. Trionfa la squadre che impiega il tempo minore.
Durante il periodo della festa sono allestite le rispettive Hostarie. Per la squadre di Costacciaro, la festa all’Hostaria de la Porta coincide con il giorno della corsa, mentre per l’Hostaria de la Rocca, quella delle frazioni, l’allegra serata è fissata alla vigilia. Nelle tipiche cantine di San Martino tra le altre, castagne e vino novello.
L’edizione di quest’anno si terrà il 18/19/20 Ottobre.

Vaporetti che corrono a Spoleto e suggeriscono corse pazze Umbria

Copyright @Ente Corsa delle Bighe

 

CORSA DELLE BIGHE A SCHEGGIA

 

In occasione della festa del patrono – 8 Settembre, Natività di Maria Vergine – a Scheggia (PG) i due rioni del paese, il Borgo e la Piazza, si sfidano in un’emozionante gara a tempo fra bighe, che abbraccia l’intero centro cittadino.
La giornata di festa si apre all’alba con la sveglia delle tamburine che fanno il giro del paese e delle zone vicine. Seguono la colazione degli “aurighi”, coloro che guidano la biga, il corteo in costumi romani e nel pomeriggio, alle 18, la gara con la frenetica corsa.
Ogni biga è condotta da un esperto auriga e trainata da quattro uomini che, durante il percorso, vengono sostituiti da altri fino a raggiungere il traguardo. Due manche a disposizione. L’auriga che taglia per primo il traguardo si aggiudica la gara ricevendo in premio una biga in ottone.
La festa prosegue poi fino a tarda notte in tutte e due rioni, in un clima di festa, tra musica, degustazioni e fuochi d’artificio.

Vaporetti che corrono a Spoleto e suggeriscono corse pazze Umbria

Copyright @Pierpaolo Metelli

 

CORSA DEI BOVI A MONTEFALCO

 

Secondo una tradizione antica il giorno di Natale un Bove veniva abbeverato a forza di vino e pepe, tirato da molte braccia con una fune, prigioniero, percorreva le strade in salita fino alla piazza di Montefalco dove veniva lasciato libero di scaricare la sua rabbia sulla folla. La gente lo incitava urlando e agitando degli stracci color porpora e dei pupazzi. Quando il bue furente li caricava si rifugiavano dietro delle robuste cancellate di legno, fino a che stremato dal crudele gioco cadeva a terra e veniva infine macellato. Ogni famiglia, anche la più povera, consumava “per devozione” almeno una libbra della sua carne.
Per fortuna oggi la festa non è più la stessa si è trasformata in una sfida attraverso varie gare tra i quattro quartieri storici di Montefalco (Sant’Agostino, San Bartolomeo, San Fortunato e San Francesco) per l’aggiudicazione dell’ambito Falco d’oro.
Ad ogni quartiere viene affidato un toro selezionato da allenare e curare durante tutto l’inverno e far gareggiare contro le altre contrade. Ogni quartiere con il suo bue partecipa a questa spettacolare competizione, i portatori incitano il loro bue tra due ali di folla e percorrono in velocità un percorso accidentato, alla fine, uno solo vince è il “campione”. Ogni quartiere festeggia fino a tarda sera, specialmente nella “taverna” omonima.

 

Conosci un’altra corsa stravagante e folle che si svolge in Umbria e non la conosciamo? Raccontatecela!